Titoli di coda

COMUNICATO STAMPA

Titoli di coda per questa IV edizione di Cortosplash festival internazionale di corti spiaggiati, che ha visto la vittoria del georgiano Deda di Rati Tsiteladze.

Vola quindi verso l’est europeo, lo Ziga in ceramica , nato dalla matita di Gugliemo Manenti e plasmato da Dacia Arte.

Il premio nasce per volontà egli organizzatori come un esplicito omaggio a Dziga Vertov indimenticato regista russo della prima metà del ‘900.

Va invece al film britannico The chop di Lewis Rose, Il premio del pubblico.

La giuria, formata dall’attore e regista Fulvio Pepe in veste di presidente, dall’attrice Rosangela Pagana e dal critico cinematografico Leonardo Persia, oltre al vincitore assoluto ha decretato anche i vincitori delle diverse sezioni:

animazione al basco Beti bezperako koplak Eve; sperimentale al film italiano Santa Teresa; videoclip al canadese Great Headless Blank ; per la sezione “mare che divide, mare che unisce”  all’animazione italiana Teddy Bear. Il brasiliano Obrigados vince il premio dello staff Cortosplash.

2 giuria e conduttrice

Lo scorso anno aveva vinto lo stesso premio Frederico Machado con Angustia.

Il talentuoso regista brasiliano è stato omaggiato al festival grazie alla presenza dell’assistente alla fotografia di Machado, Manuela Farias anche in concorso con il suo corto De dentro para fora e dal critico cinematografico Leonardo Persia grande estimatore del cinema di Frederico Machado e profondo conoscitore del cinema brasiliano.

Persia, nell’ultima serata, ci ha tenuto a ribadire che Cortosplash è stato l’unico festival italiano ad aver premiato Angustia e che il suo direttore artistico è stato l’unico in Italia ad aver colto le elevate potenzialità di Frederico Machado, destinato a far parlare di se a livello internazionale.

Il festival ha vissuto momenti emozionati, intensi, commoventi e divertenti con i film fuori concorso che hanno fatto apprezzare la scelta degli eventi speciali di quest’anno, due anteprime regionali che grazie a Cortosplash hanno visto la luce a Policoro nello splendido scenario della piaggia di Torre Mozza.

Sono stati proiettati infatti Vangelo di Pippo Delbono e Milano, Via Padova di Flavia Mastella e Antonio Rezza.

Con questa IV edizione è tornato pure lo Splash Social Club con momenti di incontro e confronto tenuti dalle coordinatrici dei progetti SPRAR regionali ARCI Sara Errico e Antonella De Salvo che hanno illustrato l’esperienza degli operatori SPRAR attraverso una videoinstallazione dal titolo Explorateur curata da Massimo Lovisco e da Mattia Giordano che ha presentato il suo spettacolo A Pllcor’ ch’ c’ va c’ mor uno spettacolo su Policoro, Per Policoro che parla di Policoro dagli anni ‘50 ad oggi.

L’incontro di Mattia Giordano ha visto anche la presenza dei figli di Antonio Mele, autore del libro Ci trovammo bene nel futuro, da cui trae ispirazione lo spettacolo. Particolarmente commosso l’intervento del dottor Filippo Mele, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, che ha ricordato la genesi del romanzo del padre, collocandolo in un momento storico importante per la Basilicata ovvero la riforma agraria.4 IMG_3435.jpg

All’interno del festival, molto apprezzate le mostre fotografiche di Donato Fusco e Federico Liuzzi e l’acquerello sperimentale di Egidio Viola.

L’ultima sera sono stati proiettati tre lavori di autori policoresi, di cui uno in anteprima assoluta, che hanno avuto un ottimo riscontro da parte del pubblico.

I registi Dave D’Alessandro, Pino D’Alessandro e Giuseppe Amalfi intervistati dalla conduttrice del festival Roberta Magarelli, hanno ringraziato l’organizzazione per questa opportunità che ha fatto conoscere a molti una realtà come quella locale di cui non tutti erano a conoscenza.

Soddisfatti gli organizzatori e lo staff, in particolar modo il direttore artistico Giuseppe Tumino, e Alessandra Magarelli, coordinatrice del festival, i quali, nonostante la fatica e le difficoltà organizzative, si augurano che il festival possa mantenere il trend positivo di crescita e strutturarsi in maniera più articolata nei prossimi anni.

Entusiasmo e coinvolgimento totale da parte della giuria che ha più volte sottolineato l’elevata qualità dei corti selezionati e ha apprezzato l’accoglienza, la bellezza e le prelibatezze enogastronomiche del territorio lucano.

Appuntamento quindi alla V edizione che è già al vaglio degli organizzatori e che vedrà nuovamente la spiaggia come location per la visione dei film.

1 giuria e organizzatori.jpg

Splashati di tutto il mondo a breve (speriamo), video, fotogallery e altri frammenti sparsi di queste straordinarie giornate festivaliere.

So hard to say goodbye
Meaning it today
I’ve said goodbye before
Leaving you alone
By the sea

We were thrown together
A world unlike our own
Believing in each other
We drifted far away
By the sea
By the sea

Some may say
Love comes easy
Unlike love
Ours was empty

Insincere and ever fading
Your words and love
Left me lonely
One-sided love
Is lost before it’s found
A chance that my love
Will never become, never become

Someone else will love me
Though I may think of you
It doesn’t really matter
‘Cause all my love was lost (by the sea)

In time I may forgive you
Or tell myself a lie
And leave what never was
Another chance to be (by the sea)
By the sea
By the sea

(Wendy & Bonnie)

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