Altra anteprima regionale a Cortosplash, “Milano, via Padova” di Flavia Mastrella e Antonio Rezza sarà l’evento speciale della seconda serata

Siamo felici di annunciare un’altra anteprima per la regione Basilicata, “Milano, via Padova” il film di Flavia Matrella e Antonio Rezza  (Sabato 5 agosto al Villaggio Aquarius di Policoro. Ingresso Gratuito)

MILANO VIA PADOVA

un documento che nasce per eccesso di zelo in un’indagine sulla gente che vive la via. Il film narra di razzismo e insofferenza attraverso il canto che mostra la dolcezza di un ritmo dimenticato. L’insolita realtà raggiunge picchi performativi quando i problemi personali e sociali si intrecciano. E’ un film in alto divenire. Nasce come opera sintetica ma come i temi trattati, prolunga la sua vita nel tempo. Dopo quattro anni è diventato un lungometraggio01 - RezzaMastrella - MANIFESTO 98 x 140cm - MILANO via Padova - AGGIORNATO 2017.jpg

condotto e galoppato da Antonio Rezza ispirazione metafisica Alessandro Massi

interprete multilingua Adil Bahir

immagini Marco Tani, Flavia Mastrella

presa diretta Massimo Simonetti

montaggio Barbara Faonio

produzione RezzaMastrella
con la collaborazione della Fondazione Gaetano Bertini Malgarini Onlus

Nel film spicca il lavoro di persuasione che è stato fatto negli anni dai mass media sulla popolazione (formata da persone).

L’uniformità di argomentazioni relative al razzismo, inibisce il sentimento e lo rende doppiamente grave. Il 21 maggio a Milano in Via Padova, armoniosi e combattivi, iniziamo le interviste: Antonio Rezza, Flavia Mastrella, Marco Tani, Massimo Simonetti, Ivan Talarico, Daniele Verlezza, Adil Bahir si muovono nella città che si risveglia. Antonio si guarda attorno, la via è quasi deserta. Il sabato prefestivo consente la tipica sospensione di chi regala a se stesso l’oltraggio di un giorno di riposo. Gli intervistati si concedono con la prepotenza di chi vede in quel tempo perduto un diritto inalienabile.

Affidatoci dalla Fondazione Gaetano Bertini, MILANO VIA PADOVA è un lungometraggio che nasce per eccesso di zelo nel realizzare un’indagine sulla gente che vive la via. Già l’anno prima la Fondazione Bertini ci aveva incaricato di realizzare un documento sul disagio mentale girato in occasione di “Fuori Dove?”, iniziativa a sostegno della Legge Basaglia.

MILANO, VIA PADOVA 1 foto di Ivan Talarico

MILANO VIA PADOVA parla di razzismo e insofferenza e racconta, attraverso il canto, la convivenza forzata e la cultura di chi è straniero. È il canto a farci vedere la dolcezza di un ritmo naturale da tempo dimenticato in occidente. A pochi minuti dall’inizio delle interviste Antonio era già integrato, la via che sembrava deserta ha iniziato ad animarsi, la realtà talmente insolita raggiunge picchi performativi quando i problemi personali si associano a quelli sociali. Le risposte, a tratti di frasi fatte, in altri momenti scoordinate con l’aspetto e l’esperienza dell’intervistato, rendono paradossale lo squilibrio sociale. Nel magma di problemi i razzisti sostengono che gridare è un reato e i pacifisti cercano disperatamente di aiutare, di assistere, di voler integrare a tutti i costi chi, per volere politico, viene regolarmente maltrattato. Come se essere integrati fosse una cosa buona. È evidente quanto la mancanza di organizzazione determini la tensione tra gli abitanti che non riescono a comunicare; gli stranieri non sanno l’italiano e gli italiani non conoscono l’inglese. Viviamo inconsapevoli la violenza del disagio, molto peggio di come si possa immaginare. La domanda ricorrente è ”lei ospiterebbe a casa sua un extracomunitario? In un angolo, in cucina, tanto non da fastidio, si mette in un cantuccio e la guarda, si mantiene da solo”. Sembra un quesito assurdo, ma tutti hanno creduto possibile una tale eventualità, la gente per le strade non esclude nessuna possibilità, ognuno di noi si aspetta di tutto.

E allora si affaccia un problema aggiuntivo: perché dobbiamo essere uniformi e uniformati? A che serve questo formalismo di democrazia caotica? Forse il problema della diversità è proprio ritenere diverso chi non lo è per niente. Siamo pezzi di carne che va al macello e non basta il colore a salvarci. Né la provenienza e neppure la lingua. Il razzismo è l’uomo che si sopravvaluta e che trova il tempo di scorgere irrisorie diversità sommerse dall’omologazione che dilaga. Gli stranieri, infatti, vogliono quello che vogliono gli italiani, il lavoro, una casa, i diritti. E mai la libertà di decidere autonomamente cosa fare. Noi, come loro, restiamo aggrappati all’infamia utopica della vita civile che ci incatena a una contingenza che crea fossati, voragini di intolleranza. Chi ci obbliga al vivere civile ci impone l’intolleranza sociale. Siamo razzisti su suggerimento dell’istituzione. Siamo razzisti programmati dalle nuove tecniche di persuasione collettiva. E gli stranieri si adeguano sviluppando un razzismo parallelo foraggiato dalla vita che scorre.

Un estratto del film

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In anteprima per la Basilicata “Vangelo” di Pippo Delbono, sarà l’evento speciale della prima serata

“Non si può camminare sull’acqua. Si può solo sprofondare nell’acqua, come sprofondano tutte queste persone che stanno arrivando qua e che cadono, come dei Cristi, in mezzo al mare”

Sarà “Vangelo” di Pippo Delbono  il primo evento speciale della IV edizione di Cortosplash e in anteprima per la regione Basilicata. (Venerdì 4 agosto al Villaggio Aquarius di Policoro. Ingresso Gratuito)

il fim presentato lo scorso anno a Venezia 73 nelle “Giornate degli autori” prodotto da Stemal Entertainment e coprodotto da Rai Cinema, Ventura Film, ARTE France e dai Fratelli Dardenne, racconta l’esperienza di Pippo Delbono  in un centro dove i profughi trovano asilo e condivide la loro quotidianità fatta di tempo sospeso tra dolorose memorie e incerto futuro. Poco alla volta i rifugiati si aprono al regista, gli raccontano le loro storie. Qualcuna di queste sarà nel film, altre rimarranno segrete. E alla fine l’idea di mettere in scena il Vangelo prende una sua forma incarnandosi nelle vite di queste persone, inevitabili protagoniste di un tempo nuovo.

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Pippo DelBono BIOGRAFIA

Note di regia:

“Con gli occhi feriti sono entrato in un campo di rifugiati. Senza difese, senza idee chiare, senza capire bene perché andavo lì. Certo per fuggire da quel mio mondo del teatro così lontano dal mondo, così morto, per riempire un mio vuoto, per cercare qualcosa di vivo. E ho incontrato delle persone che portavano segni di grandi ferite, di grandi lotte, ma anche segni di grande vita.
Ho trovato qualche cosa in loro che credo c’entri con la verità, la bellezza, l’arte, la fede. E forse con quel Vangelo in cui tanto credeva mia madre.”

il trailer di “Vangelo”

 

ALCUNE RECENSIONI SUL FILM :

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MY MOVIE:  http://www.mymovies.it/film/2016/vangelo/

Bookciakmagazine: http://www.bookciakmagazine.it/cristo-clandestino-pippo-delbono/

Cinemaitaliano.info:   http://www.cinemaitaliano.info/news/37663/venezia-73-dal-vangelo-secondo-pippo.html

XL Republica:  http://xl.repubblica.it/articoli/venezia-73-il-vangelo-secondo-pippo-delbono/44846/

Famiglia Cristiana: http://www.famigliacristiana.it/articolo/vangelo-pippo-delbono.aspx

 

Vangelo (italia 2016)

 

Cast&Credits:

Regia: Pippo Delbono; sceneggiatura: Pippo Delbono; fotografia: Pippo Delbono, Fabrice Aragno; montaggio: Fabrice Aragno, Leonardo Ottaviani, Francesca Catricalà; musica: Piero Corso, Antoine Bataille, Enzo Avitabile, Petra Magoni, Ilaria Fantin, Nicola Toscano; interpreti: Pippo Delbono, Safi Zakria, Nosa Ugiagbe, i rifugiati del Centro di Villa Quaglina di Asti, Bobò, Petra Magoni, gli attori della Compagnia Pippo Delbono; origine: Italia, 2016; durata: 85 ; produzione: Stemal Entertainment, Rai Cinema, Compagnia Pippo Delbono, Ventura Film, Snaporazverein, Les Films du Fleuve dei Fratelli Dardenne, CDP, Arte France, La Lucarne, DO Consulting & Production; distribuzione italiana: I WONDER

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Lume Filmes & Cortosplash

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Dopo l’assegnazione del premio dello staff di Cortosplash al bellissimo film “Angustia” nella scorsa edizione, siamo felici di annunciare il gemellaggio con il festival LIFF – Lume International Film Festival di Saõ Luis in Brasile diretto da Frederico Machado regista di “Angustia”. A presto per maggiori dettagli. intanto alcune brevi informazioni sulla Lume Filmes.

After the award of the Cortosplash Staff to the beautiful film “Angustia” in the last edition, we are happy to announce the twinning with the LIFF – Lume International Film Festival in Saõ Luis, Brazil, directed by Frederico Da Cruz Machado, also director of “Angustia “. Soon more details. Meanwhile some brief informations about Lume Filmes.

LUME FILMES
La Lume Filmes nasce nel 2000 nella città di São Luís, Brasile, come casa di produzione cinematografica che crede nelle potenzialità dell’arte come rivelazione delle aspirazioni e dei desideri dell’artista nel mondo contemporaneo.
Come produttore nei quasi venti anni di esistenza ha realizzato più di trenta progetti in linea con la sua filosofia: fare film indipendenti, audaci e rischiosi. Tra questi ci sono lungometraggi, cortometraggi, serie e film per la TV. Le sue produzioni hanno partecipato a festival, spettacoli, circuiti espositivi commerciali del cinema e programmi televisivi.
Nel 2006, Lume Filmes è diventato anche un distributore, lanciando sul mercato brasiliano film potenti, che esprimono un cinema estremamente forte, con opere spesso dimenticate ed emarginate, che grazie e a questa distribuzione sono diventate punti di riferimento del cinema d’autore in Brasile.
Oltre alle società di produzione e distribuzione, Lume Filmes può contare su una sala cinematografica a St. Louis, la Cine Lume, che organizza un festival cinematografico, il LIFF – Lume International Film Festival, è un partner di Indie Cine con il canale Lume Channel e mantiene la Scuola di Cinema Lume a São Luís.
La Lume Filmes si propone di dare visibilità e accessibilità alle più disparate culture cinematografiche, provenienti da diversi paesi, con un focus sul cinema d’autore e indipendente.

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Lume Filmes was born in 2000 in the city of São Luís, Brazil, as a cinema production house that believes in the potential of art as a revelation of the aspirations and desires of the artist in the contemporary world.
As a producer in nearly twenty years of existence, he has produced more than thirty projects in line with his philosophy: making independent, bold and risky films. Among these are feature films, short films, series and movies for the TV. His productions have participated in festivals, shows, commercial showcases of cinema and television programs.
In 2006, Lume Filmes also became a distributor, launching powerful films on the Brazilian market, expressing extremely strong cinema with often forgotten and marginalized works that, thanks to this distribution, have become the reference point of Brazilian filmmaking.
In addition to production and distribution companies, Lume Filmes can count on a movie theater in St. Louis, Cine Lume, which organizes a film festival, LIFF – Lume International Film Festival, is a partner of Indie Cine with the Lume Channel and maintains the Lume Cinema School in São Luís.
Lume Filmes aims to give visibility and accessibility to the most different cinematographic cultures from different countries with a focus on author and independent cinema.

avviso ai naviganti: avvistati i semifinalisti!

Finalmente, dopo un attento ed estenuante lavoro di selezione, siamo in grado di annunciare i corti che sono arrivati in semifinale. Quest’anno siamo stati invasi da quasi 1700 corti e abbiamo voluto dare merito a tanti lavori che troviamo interessanti. Purtroppo solo una parte di questi potrà essere selezionata per la fase finale e proiettata durante le 3 serate del festival.

Congratulazioni a tutti e a presto per nuovi importanti avvisi ai naviganti.

Notice to sailors: sighted semifinalists!

Finally, after a careful and wearing selection process, we are able to announce the shorts that arrived in the semifinals. This year we have been invaded by almost 1,700 shorts and we wanted to give credit to many works that we find interesting. Unfortunately, only part of them will be selected for the final stage and screened during the three evenings of the festival.

Congratulations to all and see you soon for new important notices to mariners.

FICTION/DOC

#Selfie di David M. Lorenz (Germania)

17 años juntos di Javier Fesser (Spagna)

A new home di Žiga Virc (Slovenia)

À Propos d’Émilie di Valentina Casadei (Italia)

Acogida di Gaizka Urresti (Spagna)

Adivina di Gonzaga Manso (Spagna)

An american short story di Antony Renault (USA/Francia)

Angel caìdo di Fran Parra (Spagna)

Anhela di Diego Rufo (Spagna)

Be di Roberto Cano (Spagna)

Behind di Ángel Gómez Hernández (Spagna)

Betty di Julien Lessi (Francia)

By my side di Zanyar Muhammadineko (Iran)

Byroad di Mehdi Zarei (Iran)

Calais: On the Road to Relief di Jake Martin Graves (Francia)

Cartas boca abajo di Mateo Nicolau de las Moras (Spagna)

CDF di Jan Eilhardt (Germania)

Champion di Måns Berthas (Svezia)

Che altri occhi ti guardino di Fabio Leone (Italia)

Cirilo di Ruben Sainz (Spagna)

Coastline di Zoé Rossion (Svizzera)

Dam to dam di Elena Sáenz (Spagna)

Danse, poussin di Clémence Dirmeikis (Francia)

De dentro para fora di Manuela Farias (Brasile)

Deda di Rati Tsiteladze (Georgia)

Desde Palma, a la vista del tiempo di Octavio Daniel Rodríguez Juárez (Messico)

Doméstica di Penélope Fortunatti (Cile)

Eccomi di Sergio Falchi (Italia)

El monopolio de la estupidez di Hernán Velit (Perù)

El vestido di Javier Marco (Spagna)

Elegía di Alba Tejero (Spagna)

Elemental di Alejandro Rocchi-Marco Bentancor (Uruguay)

Es vital di Tania Sieira Fernandez (Spagna)

Excusados di Jose Maldonado Ayuso (Spagna)

Fish di Saman Hosseinpuor (Iran)

Gente di mare di Ben Sorscher (USA)

Georgia & the time machine di Daniel Utrilla Cerezo (Spagna)

Gure hormek di Maria Elorza-Maider Fernandez (Spagna)

Hileta di Kepa Sojo (Spagna)

Icaro di Fabrizio Buompastore (Italia)

Ieri e domani di Lorenzo Sepalone (Italia)

Il sogno del vecchio di Antonio La Camera (Italia)

In the Shadow of the Mountain di Neith Sentis (UK/Spagna)

Italian miracle di Francesco Gabriele (UK)

Kikelet di Máté Konkol (Ungheria)

Kleinheim di Michael Ciesielski (Germania)

La caja de tu vida di David F. Vega (Spagna)

La fuitina di Andrea Simonetti (Italia)

La invitación di Susana Casares (Spagna)

La morte del sarago di Alessandro Zizzo (Italia)

La oscura aventura de Baldomero Balbìn Jofre di Blesa-Xavier Pijuan Sala (Spagna)

La rodada del Patachìn di David Ferreira (Messico)

Le altre partenze di Claude Saussereau (Francia)

Le Barde di Louison Mellec (Francia)

Le diable es dans les détails di Fabien Gorgeart (Francia)

Lituania di Iker Arce Aretxabala (Spagna)

Lurna di Nani Matos (Spagna)

Mai di Marta Gonzales (Spagna)

MareNostrum di Maryam Rahimi (Italia)

Maria di Francesco Afro de Falco (Italia)

Masciarae di Domenico de Ceglia-Serena Porta (Italia)

MeatBALLS di Maria Avramova (Svezia)

More than two days di Ahmed Abdelnaser (Egitto/Qatar)

Nada que ver di Manuel Manrique (Spagna)

Náufragos di Iván López (Spagna)

Neròn di Rubin Stein (Spagna)

Nini di David Moreno (Spagna)

Obrigados di Henrique Grise (Brasile)

Përjetësisht fëmijë di Lorena Sopi (Albania/Kosovo)

Po Covika di Kristina Kumrić (Croazia)

Poesía en ruinas di Joshué Guerrero (Spagna)

Popoff di Domingo de Luis (Spagna)

Primeiro ensaio di Daniel Couto (Brasile)

Renovable di Jon Garaño-Jose Mari Goenaga (Spagna)

Ride MT-274 di Daniel Cano (Messico)

Rincoman di Marco Di Gerlando (Italia)

RINGO ROCKET STAR and his song for Yuri Gagarin di Rene Nuijens (Olanda)

Salifornia di Andrea Beluto (Italia)

Salmo 31 di Enzo Musmanno (Italia)

Santa di Ismael Olivares (Spagna)

Save di Iván Sáinz-Pardo (Spagna)

Soundscapes di Omar Bovenzi (Italia)

Spiderboy di Linda Fratini (Italia)

Swimming in the desert di Alvaro Ron (USA)

Talaatay Nder di Chantal Durpoix (Senegal)

Tarde de pesca di Hugo de la Riva (Spagna)

Te quiero, papà di Gabriel Lúgigo (Spagna)

Tetris di Enrico Iannaccone (Italia)

The ancient Child di Fabrizio Polpettini (Italia)

The child di Diego Botta (Italia)

The chop di Lewis Rose (UK)

The distant sea di Nic Wassell (UK)

The last mission di Chaweng Chaiyawan (Tailandia)

The salt man di Seyed Sajad Moosavi (USA)

Últimos días di Arturo León Llerena (Spagna)

Un domingo qualquiera di Sergi Miralles (Spagna)

Vida en Marte di Jose Manuel Carrasco (Spagna)

Where mean, old bastards go to die di Bergþóra Holton-Nina Petersen (Islanda)

Ya viene Santa Claus di Josepmaria Anglès (Spagna)

Yo amo, tú amas, él ama, nosotros no sabemos di Zésar Martínez Mato-Terenci Corominas (Spagna)

 

ANIMAZIONE

(Otto) di Job, Joris & Marieke (Olanda)

And the moon stands still di Yulia Ruditskaya (Bielorussia)

Beti bezperako koplak Eve di Ageda Kopla Taldea (Spagna)

Darrel di Marc Briones Piulachs-Alan Carabantes Person (Spagna)

Fim de linha di Paulo d´Alva-Antonio Pinto (Portogallo)

Good die my friend di Laura Klinke (Germania)

Lakrua di Yelitö Yelitö-Javier Quevedo (Spagna)

Listen to the Quiet di Nick Gillin (USA)

Lutra di Davide Merello (Italia)

Retweet di Cristina Vilches Estella (Spagna)

Rumbo di Augusto Goicoechea (Uruguay)

Shame di Alberto Rey Garcìa (Spagna)

Shirkoa di Ishan Shukla (India)

Solito di Eduardo Reis (Brasile)

Sottovoce di Andrea Bonetti (Italia)

Teddy Bear di Hermes Mangialardo (Italia)

Wilfried & Maria di Sofie De Cleene (Belgio)

 

SPERIMENTALE

19th May 2012, Mirandola (MO). Last Screening Before the Earthquake di Fabrizio Cavallaro (Italia)

Alla salute! di Davies Zambotti (Italia)

Blue movement di Haruka Mitani-Michael Lyons (Giappone)

Deep di Marta Lafuente (Spagna)

Dizzymess di Vivian Ostrovsky (USA)

Eternal movement di Anna Fokina (Uzbekistan)

Everything Inside Is Made of Wind di Dellani Lima (Brasile)

Fotogrammi di Danilo Amione (Italia)

Life in patterns di Vojtěch Domlátil (Repubblica Ceca)

Long yearning di Elliot Spencer (Australia)

Pianissimo di Mattia Biondi (Italia)

Playa di El Zoid (Italia)

Ring di Ksenia Chimali Voronchikhina (Estonia)

Santa Teresa di Emanuele Dainotti -Alessandro G. Capuzzi (Italia)

Soy vida di Jose Alirio Rojas (Venezuela)

Sullivan Street di Emma Jackson (UK)

Zen di Yida Wong (Cina)

Zirkulationskosten di Melisa Aller (Argentina)

 

VIDEOCLIP

Epok-Ignatus di Delphine Burrus (Francia)

Great Headless Blank-Makeunder di Carine Khalife (Canada)

Happy-Mark Lotterman di Alice Saey (Francia)

Hello, Lakisha -Kilokish di Kim Yongoh (Corea del Sud)

Land without Evil-Tonolec di Katalin Egely (Argentina/Ungheria)

O mal-Juliana Cortes di Carlon Hardt (Brasile)

Partenze-Massimo Donno di Fabrizio Lecce (Italia)

Poems from the planet- K.E.R.O.S.E.N.E di Jukka-Pekka Jalovaara (Finlandia)

Ponura Tresura -Makabreski di Ala Nunu Leszynska (Polonia)

Reanimation –Dürerstuben di Marcus Hanisch (Germania)

Shenidom bahmeni-Hamnava Ensemble di Ali Nikfar (Iran)

Sorrow into stone-Sara Lov di Le Marchand Solenn (Italia)

Tempo fantasma-Cosimo Insalata, Filippo Paloscia di Giovanni Carbonara (Italia)

The dance of the living stones-Mashrooms di Angelo De Grande (Italia)

Troubled Times-Green Day di Manuel Viqueira Carballal (USA)

V Ep I Nostal61a-61 Garage di Vincent Gondo, Abel Grape, Miguel Angel D Vas, Hoodlover Cuevas, Fran Shad Barajas (Spagna)

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Cortosplash: la IV edizione si terrà dal 4 al 6 agosto all’ Aquarius di Policoro

COMUNICATO STAMPA

Cortosplash, il primo festival internazionale di cortometraggi spiaggiati, ritorna quest’anno con due importanti novità che riguardano la location e le date. Giunto alla sua IV edizione, il festival diretto dal regista Giuseppe Tumino si terrà dal 04 al 06 agosto 2017 al Villaggio Aquarius Circolo Nautico di Policoro. A causa dell’elevato numero di cortometraggi pervenuti, infatti, l’organizzazione ha deciso di posticipare le date del festival e per problemi logistici (pur confermando la partnership con gli amici della coop Onda Libera che hanno accolto l’edizione dello scorso anno a Scanzano Jonico) l’evento si trasferisce a Policoro, in località Torre Mozza.

L’ Aquarius è un villaggio naturalistico nuovo, dove è stato fatto uno straordinario intervento di restyling dell’intera struttura, completamente in legno, che si trova a 50 metri dal mare, immerso nel verde della Macchia Mediterranea.

Arrivati dai 5 continenti e da oltre 70 nazioni, sono quasi 1700 i cortometraggi iscritti a questa edizione del festival che la commissione esaminatrice di Cortosplash, in questi giorni, sta valutando. Solo tra qualche settimana saranno resi noti i nomi dei componenti della giuria, il programma completo dell’edizione 2017 e i titoli dei cortometraggi semifinalisti dai quali saranno poi selezionati i finalisti da proiettare durante le serate del festival.

All’Aquarius, dunque, un festival da non perdere per tutti gli amanti del cinema della costa jonica lucana che, sulla spiaggia, a due passi dal mare, vorranno immergersi nelle affascinanti emozioni che solo il cinema sotto le stelle può regalare.

Per informazioni:

spiaggiati di tutto il mondo

il bando si è chiuso il 3 giugno! Siamo stati sepolti da nuove produzioni giunte sui nostri lidi da ogni angolo remoto del pianeta. Presto vi daremo i numeri esatti di questa pacifica invasione e la loro provenienza. A breve importanti novità! Intanto ecco una foto dello staff di Cortosplash intento a caricare i corti arrivati per questa IV edizione.

Worldwide beached people, the call closed on June 3rd! We were buried by new productions that came on our shores from every remote corner of the planet. In short time we will give you the exact numbers of this peaceful invasion and their origin. Soon important news! Meanwhile, here’s a photo of Cortosplash’s staff loading the short films arrived for this fourth edition.

spegnete la luce, torna cortosplash!

splash1

(aggiornamento del 19 giugno 2017- il festival ha cambiato date e location. Le nuove date sono dal 4 al 6 agosto all’Aquarius di Policoro)

Da oggi sono aperte le iscrizioni alla IV edizione di Cortosplash, “un corto per l’estate”, il primo festival internazionale di corti spiaggiati, unico nel panorama nazionale. Il festival si svolgerà dal 20 al 22 luglio nella splendida cornice della costa Jonica Lucana a Lido Onda Libera di Scanzano Jonico (Mt), un lido confiscato alla criminalità organizzata, affidato a Libera e gestito dalla “Società Cooperativa Sociale Onda Libera”. Un evento da non perdere, reso ancora più  suggestivo dal fascino che solo il cinema sotto le stelle può regalare. Il festival infatti come ogni anno si svolgerà in spiaggia, a due passi dal mare che farà da sfondo alle proiezioni.  Per l’iscrizione e la presentazione dei lavori c’è tempo fino al 3 giugno, regolamento e scheda d’iscrizione sono scaricabili dal sito internet del festival nelle sezione  entry form:

 https://cortosplash.com/bando-scheda-e-liberatoria/

Con il bando di Cortosplash non può mancare la nuova illustrazione del nostro infaticabile eroe Guglielmo Manenti.

From today are open the registrations to the IV edition of Cortosplash, “a short film for the summer”, the first international festival of beached short films. The festival will take place on July from 20 to 22 in the beautiful jonian coast of Lucania at Lido Onda Libera- Scanzano Jonico (Mt), a bathhouse confiscated to the organized crime, assigned to Libera and managed by the “Società Cooperativa Sociale Onda Libera”. Don’t miss this show, made even more impressive by the charm that only the cinema under the stars can offer. The festival in fact, like every year, will take place on the beach, just steps from the sea which will be the background to the screenings. The deadline for registration and submission of works is June 3, regulation and registration form can be downloaded from the festival website in the section “entry form”:

https://cortosplash.com/bando-scheda-e-liberatoria/

With the call of Cortosplash, cannot fail the new illustration of our tireless hero Guglielmo Manenti.

Du bi du du bi du bi

du bi du bi du

du bi du bi

du bi du

Spegnete quella luce
di fuori c’è la luna
Ci sono mille stelle
che sembrano candele